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Responsabile
sez. visuale: Ivo Peretto
naos2@tiscalinet.it
PASSO PER PASSO DI
UNA SESSIONE OSSERVATIVA
Eccoci arrivati alla
parte finalmente alla parte più interessante: l'osservazione. Da
dove partire? Ecco alcune nozioni utili:
CHE STELLE
OSSERVARE?
Il GRAV propone delle stelle da
osservare nel proprio programma ma è utile sapere i criteri di
scelta di una stella qualora volessi diventare membro dell'AAVSO
(cosa che consigliamo!) ed espandere le tue osservazioni.
1. Devi scegliere stelle che
siano visibili in quel periodo dell'anno, a meno che non si
scelga di osservare stelle circumpolari visibili tutto l'anno.
La seconda cosa da fare è vedere il range di magnitudine che ha
questa stella ovvero: se, ad esempio, sono in possesso di un
telescopio da 150mm è inutile che tenti di osservare una stella
cataclismatica che varia tra le magnitudini 12 e 15, con molta
probabilità non la vedrò mai! Quindi trova la magnitudine limite
del tuo telescopio e mantieniti almeno una o due magnitudini
sotto questo limite (Limiti
di magnitudine per i telescopi e binocoli).
2. Oltre che la
magnitudine limite devi anche chiederti un'altra cosa. Con quale
frequenza posso osservare questa stella? Se per motivi di lavoro
o tempo non puoi osservare più di una volta a settimana scegli
stelle che abbiano un lungo periodo di variazione. Se invece hai
la fortuna di poterti recare ad osservare quasi tutte le sere
concentrati su stelle che hanno un breve periodo di variazione (Frequenza
di osservazione per le stelle variabili).
3. Quindi ho trovato la stella
che mi interessa osservare, scarichiamo la cartina AAVSO della
giusta scala (a, b, c ecc.. vedi
Cartine AAVSO).
4. usciamo con il nostro telescopio (o
binocolo) e cerchiamo la stella nella costellazione.
5. Una volta trovata la stella
stimiamone la magnitudine con le stelle di riferimento. Di
seguito è illustrato un esempio di come valutare la magnitudine
della stella variabile (delimitata da un crocicchio) in
comparazione con le magnitudini delle stelle di riferimento
indicate nella cartina. Ovviamente nella visione reale le stelle
sono sempre puntiformi, ma le dimensioni dei dischetti con i
quali vengono rappresentate sono proporzionali alla luminosità.
E' chiaro che un buon allenamento è alla base per ottenere
misure molto precise .

6. Registriamo l'osservazione con i
seguenti dati:
|
data: gg/mm/aaaa |
J.D. |
strumento |
condizioni
del cielo |
|
Variabile |
Design. |
tempo |
Magn. |
Comp. |
carta |
codice |
Ovvero devo registrate la data
dell'osservazione, lo strumento utilizzato (binocolo, telescopio
da 8" ecc..), le condizioni del cielo (umidità nell'aria,
parzialmente nuvoloso, sereno ecc..), il nome della variabile
(ad esempio Z UMa), la designazione (per Z UMa: 1151+58), il
tempo in ore, minuti e secondi (in tempo locale poi la
trasformerai in UT e quindi JD), la magnitudine della stella
variabile fino al primo decimale dopo la virgola, la magnitudine
delle stelle di paragone (quelle scritte nella cartina AAVSO che
hai utilizzato per stimare la magnitudine della variabile), la
cartina AAVSO utilizzata (ovvero la scala utilizzata e l'anno di
pubblicazione della carta che trovi scritto: Sb52 = Standard
della scala B dell'anno 1952), e infine il codice. Questi codici
sono stati unificati dall'AAVSO per indicare una particolare
caratteristica dell'osservazione. (vedi
Codice AAVSO)
7. Hai finito ora puoi passare
alla stella successiva.
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