|
Responsabile
della sezione binarie ad eclisse: simone santini
dornick@tele2.it
Classificazione delle binarie ad
eclisse.
a cura di Simone Santini
Il GCVS (General Catalogne of Variable Stars) identifica
diversi tipi di variabili ad eclisse, suddividendole in base
alla forma della curva di luce, alle caratteristiche fisiche ed
evolutive del sistema. Qui viene riportata la classificazione
relativa alla forma della curva di luce. La lettera E indica
in generale i sistemi binari il cui piano orbitale è vicino ai
90° (cioè quasi nella stessa direzione della linea di vista
dell’osservatore) così che le due componenti si eclissano
periodicamente a vicenda. Si osservano quindi periodici
cambiamenti della magnitudine globale del sistema con periodi
coincidenti con quelli del moto orbitale delle componenti il
sistema.

-
EB : sono
stelle tipo β Lyrae, di solito di tipo spettrale A o B. Le
componenti in questo caso hanno forma ellissoidale e
presentano curve di luce delle quali è quasi impossibile
evidenziare esattamente i tempi di inizio e fine delle
eclissi perché il cambiamento di magnitudine del sistema
avviene con continuità. Si osservano comunque minimi primari
e secondari abbastanza diversi tra loro come profondità, ma
non ci sono tratti di magnitudine costante nella curva. I
periodi sono solitamente superiori ad un giorno e la
variazione di luminosità è inferiore alle due magnitudini

-
EW : sono le
stelle tipo W Ursae Maioris, con tipo spettrale F, G e
oltre. Le componenti il sistema sono di forma ellissoidale e
molto ravvicinate. Anche in questo caso è impossibile
determinare l’esatto inizio e la fine dell’ eclisse a causa
di una variazione continua della magnitudine. I minimi
primari e secondari sono quasi esattamente uguali come
profondità, a differenza dei due tipi precedenti. I periodi
sono inferiori ad un giorno e la variazione di luminosità
minore di 0.8 magnitudini.
 |